Votigno 16/12/07
La giornata si era già preannunciata disastrosa dal punto di vista metereologico: neve, ghiaccio, freddo e un mezzo di trasporto non equipaggiato per la situazione. La macchina di Cecile infatti era priva di catene. Fortunatamente essendo lei una buona guidatrice non abbiamo avuto problemi (ps: grazie per il passaggio). In ogni modo siamo arrivati sulle colline reggiane che già nevicava, pensate in montagna!! Infatti nel tragitto tutte curve che ci ha portatao alla Casa del Tibet si vedeva ai lati della strada un pò di neve. Aiuto!!
In ogni modo tutta la nostra apprensione per il ghiaccio lungo la strada è stata placata da una vista splendida delle colline reggiane dall'alto cocuzzolo di Votigno.
Arrivati al parcheggio della Casa del Tibet ci siamo diretti tutti infreddoliti verso un meritato tè caldo. Subito siamo stati accolti calorosamente dal direttore della Casa che ci ha dato il benvenuto nell'aula meditazione. Qua ad aspettarci c'era il maestro Zen che ci ha spiegato le basi della meditazione, le parole del Dalhai Lama e le regole monastiche tibetane. Poi abbiamo sentito la testimonianza di un tibetano, di ciò che per lui significa la sua terra e la sua cultura. Infine c'è stata una discussione sulle ultime sanguinarie vicende che si stanno svolgendo in Birmania con l'intervento di un pittore che le ha interpretate grazie ad un ritratto di un monaco tibetano con delle suggestive macchie di sangue in primo piano. Davvero bello quel quadro!!
Poi?? Tutti a mangiare!!
Un pranzo tibetano con i fiocchi: ravioli fritti e bolliti con carne e vegetariani; riso con verdure; pollo in umido; dessert e una macedonia calda con varie spezie per digerire l'abbondante mangiata.
Ultima tappa del nostro viaggio è stato il museo della Casa del Tibet pieno di maschere "paurose" ma con un significato ben preciso; oggetti tibetani di prima necessità come un contenitore con pietre focaie per accendere un fuoco per la sopravvivenza sulle fredde montagne tibetane e tanto altro ancora.
Così ce ne siamo tornati a casa dopo aver passato qualche ora in Tibet grazie alla cultura delle persone che abbiamo conosciuto, grazie agli oggetti visti e grazie soprattutto al clima nevoso che il cielo ci ha donato.
Ringrazio gli organizzatori di questa gita con l'auspicio di tornarci al più presto.
Grazie
Chiara Galli